Paese che vai, usanze che trovi! Ogni cultura ha le proprie tradizioni anche in fatto di matrimonio: in Italia ad esempio è considerato di cattivo auspicio che lo sposo veda la sposa prima della cerimonia, in Inghilterra viene messa una moneta nella scarpa dello sposo come talismano portafortuna, in America è usanza per la sposa indossare qualcosa di blu… Forse però non conoscete alcune tra le tradizioni più particolari e insolite, io qui ne ho selezionate 10 proprio per voi. Scopriamole insieme!
1. Scozia: Il “Blackening” della sposa
Il “Blackening” è il c.d. annerimento è una delle tradizioni prematrimoniali più bizzarre e radicate in Scozia, particolarmente diffusa nelle aree rurali, nelle Highlands e nelle Isole del Nord. Si tratta dell’voluzione di un più antico rito di “lavaggio dei piedi” originariamente inteso come un rituale di pulizia e purificazione prima del matrimonio. Nei giorni precedenti le nozze, amici e familiari “rapiscono” la sposa (e talvolta anche lo sposo) con lo scopo di cospargerli dalla testa ai piedi con sostanze appiccicose come melassa, uova marce, farina, piume, fango, cenere e talvolta viscere di pesce. Sì, l’ultima è un pò cattivella! Dopo essere stati “anneriti”, gli sposi vengono fatti sfilare in pubblico per tutta la città, spesso legati al retro di un camioncino tra il rumore di pentole e padelle sbattute dagli amici. Questo rito è considerato propiziatorio per esorcizzare le difficoltà future. Nonostante sia una tradizione caotica, è vissuta con spirito goliardico e in alcuni casi, il rito si conclude con i futuri sposi che si tuffano in mare o in un fiume per ripulirsi. A volte, l’eccessivo disordine ha causato problemi di pulizia urbana, portando le autorità locali a chiedere maggiore moderazione.
2. Canada: La danza delle calze (Quebec)
Nelle zone francofone del Canada, gli fratelli e sorelle maggiori degli sposi che non sono ancora sposati indossano calze colorate e ridicole con campanelli, pon-pon o nastri e ballano durante il ricevimento. Il o i protagonisti devono ballare da soli al centro della pista, mentre gli invitati li circondano, incitandoli e schernendoli. Durante questa performance, che fa parte delle veillées de danse e delle celebrazioni folk del Québec, gli ospiti lanciano denaro ai piedi dei ballerini. La somma così raccolta (spesso diverse centinaia di dollari) verrà donata ai neo-sposi come aiuto per la loro nuova vita. Il rito si conclude con i fratelli che si tolgono le calze ridicole, spesso conservandole come ricordo.
3. Danimarca – Taglio dei calzini
Protagonisti sempre i calzini ma questa volta siamo in Danimarca dove c’è una divertente tradizione post-matrimonio la c.d. klipper sokker. Dopo il valzer degli sposi (che deve avvenire prima di mezzanotte), gli amici maschi prendono lo sposo, lo sollevano in aria, gli tolgono le scarpe e procedono a tagliare con le forbici le punte dei suoi calzini. Questo dovrebbe simboleggiare che ora è un uomo sposato e non ha più bisogno di calzini interi. L’abitudine ha origini nell’epoca in cui gli uomini avevano un solo paio di calzini buoni. Rimuovere le punte rendeva il calzino inutilizzabile per l’approccio verso altre donne, rappresentando in modo ironico la conclusione della vita da single. Secondo la tradizione, la sposa deve quindi ricucire i calzini del marito, a simboleggiare il suo primo ‘dovere’ nel matrimonio.
4. Corea del Sud: Picchiare i piedi dello sposo
Poco dopo il rito nuziale, gli amici dell’uomo sposato gli rimuovono calzature e calze, lo immobilizzano per le caviglie e iniziano a colpire la pianta dei piedi con un bastone o pesci secchi. Il rito è noto come Falaka o Bastinado, e talvolta chiamato Dongsangnye. Questo è un modo giocoso per mettere alla prova la sua resistenza e il suo temperamento prima della notte di matrimonio. Durante la “prova”, allo sposo vengono generalmente poste domande o indovinelli sulla vita matrimoniale, per valutare la sua prontezza mentale e la sua memoria. Sempre in Corea del Sud c’è un’altra usanza inusuale, cioè quella di regalare anatre di legno come segno di benedizione. Il volatile è considerato dalla cultura coreana simbolo di fedeltà e armonia, qualità essenziali per una relazione duratura.
5. Cina (Regione Tujia): Un mese di pianto
Nella regione Tujia, situata principalmente nelle regioni montuose della Cina centrale (Hunan, Hubei, Guizhou e Chongqing), la sposa deve piangere e cantare canzoni di lutto per un’ora ogni giorno, per 30 giorni prima del matrimonio. Dopo dieci giorni si unisce la madre, poi la nonna e altre parenti sempre donne come sorelle e amiche, creando una sorta di “canto del pianto” con toni nostalgici e poetici che richiamano il rammarico di abbandonare la famiglia e la riconoscenza per l’educazione ricevuta.
Si narra che la tradizione iniziò durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a. C. ), quando la madre di una principessa di Zhao si disperò ai piedi della figlia prima della partenza per sposare il re di Yan, implorandola di tornare presto. In passato, la capacità di piangere in modo “artistico” e toccante era vista come una misura della virtù e dell’intelligenza delle donne Tujia. Una sposa che non versava lacrime rischiava di essere derisa dai vicini, mentre una che piangeva bene era assai rispettata. Anche se si piange, questa tradizione non esprime infelicità o tristezza. Si tratta piuttosto di una celebrazione emotiva, un atto di amore, gratitudine verso i genitori e un rito di passaggio.
6. Grecia: Danza dei soldi e rottura dei piatti
Oltre a rompere piatti per scacciare la sfortuna, in molte zone della Grecia si pratica la “danza dei soldi“, dove gli invitati appuntano banconote sugli abiti degli sposi mentre ballano per aiutarli economicamente nel loro nuovo inizio. Gli sposi si esibiscono nel ballo centrale (solitamente un ballo tradizionale come il Sirtaki o il Ballos) mentre amici e familiari si avvicinano per lanciare banconote o per fissarle agli abiti degli sposi, esprimendo i loro più sentiti auguri. I soldi lanciati o attaccati sugli abiti non sono solo un dono monetario, ma simboleggiano fortuna, abbondanza e sostegno per la loro vita congiunta. Per quanto riguarda l’usanza di rompere i piatti, in passato si pensava che il rumore elevato e la confusione della rottura distorcessero gli spiriti maligni, offrendo così protezione alla coppia o agli sposi dalle energie negative. Anche se in passato si rompevano piatti veri in ceramica, oggi, per motivi di sicurezza e per prevenire eventuali infortuni, si utilizzano spesso piatti in gesso speciale o ceramiche sottili progettate per rompersi facilmente e in modo più sicuro.
7. India: Matrimonio con alberi
Se una donna indiana è nata sotto una particolare influenza astrologica di Marte (“Manglik dosha”), si crede che porti sfortuna al coniuge. Per eliminare la malasorte la sposa sposa un albero, che successivamente viene abbattuto o rimosso, liberandola da qualsiasi incanto prima di unirsi al suo compagno umano. Piante come il Banyan o il Peepal sono ritenute sacre. I matrimoni tra esseri umani e alberi, evocano benessere, fertilità e protezione da forze negative, simboleggiando il profondo legame esistente tra la cultura indiana, la natura e l’astrologia.
8. Germania: Polterabend (Rompere piatti)
La sera prima del matrimonio, gli invitati si riuniscono a casa degli sposi per rompere piatti, tazze e ceramiche. Secondo il proverbio “Scherben bringen Glück” (i cocci portano fortuna), il rumore serve a scacciare gli spiriti maligni. Gli sposi devono poi pulire insieme tutti i cocci: questo simboleggia il lavoro di squadra necessario per superare gli ostacoli. Attenzione però! È assolutamente vietato rompere il vetro o gli specchi, poiché ciò è considerato di cattivo auspicio per la felicità futura.
9. Sposa pizzicata, sposa fortunata
Per le spose egiziane è segno di buon auspicio farsi pizzicare a turno da tutti gli invitati. Durante l’evento o i festeggiamenti, le amiche e le invitate non sposate danno piccoli pizzicotti alla sposa, di solito sul braccio o sul ginocchio. Si ritiene che questo atto possa portare buona sorte alla sposa ma non solo. Per le donne che eseguono il pizzicotto, il significato è ancora più particolare: si crede che questo comportamento le porterà a essere le prossime a ricevere una proposta di matrimonio. Questa usanza è legata a un detto popolare egiziano che afferma che “un pizzicotto può garantire un matrimonio entro una settimana”.
10. Scambiarsi i vestiti in Danimarca
Secondo la tradizione danese per proteggere gli sposi dagli spiriti maligni può capitare d’incontrare lo sposo e la sposa con gli abiti l’uno dell’altra. Questa tradizione superstiziosa, che fa parte del folklore matrimoniale danese, serve a difendere la coppia da energie sfavorevoli nel loro giorno unico.
Quale di queste tradizioni ti ha colpito di più? Le conoscevi tutte? Ci sono altre usanze particolari che conosci? Sarei curiosa di saperne di più! Se invece stai cercando un aiuto per l’organizzazione del tuo matrimonio contattami e parlami della tua visione. Ti aiuterò a svilupparla!


